Giorgio Cutini: Il silenzio dell'attesa

Giorgio Cutini (Perugia 1947) inizia a fotografare nel 1970, nel 1974 si trasferisce ad Ancona dove svolge l’attività di chirurgo specializzato nelle nuove tecnologie, chirurgia laparoscopica e robotica.  Parallelamente alla fotografia scientifica e alla realizzazione di video professionali, sviluppa , anche per la stretta e assidua frequentazione degli ambienti artistici, un lavoro caratterizzato dall’uso creativo e non convenzionale dello strumento fotografico, tendente a valenze concettuali. Ha partecipato a numerose esposizioni  sia in Italia e che  all’estero è stato membro fondatore con M. Giacomelli, G. Berengo Gardin e altri, del Manifesto della fotografia “Passaggio di Frontiera” del 1995. Nel 2008 riceve il premio Internazionale delle Arti e della  Cultura XX edizione del Circolo della Stampa di Milano per la fotografia.

“...Chi vedrà le fotografie di Roma si renderà conto di come Cutini abbia fotografato non già Roma, ma il tempo che ha consunto Roma, e l’ha resa fascinosa, le ha restituito quell’aura di mistero e tragedia che la storia le aveva affidato ma che la volgarità e la voracità non infrequentemente le hanno sottratto...”

Gilberto Marconi

“Tra i numerosi paradossi che fanno la vita della fotografia c’è quello che non conosca il tempo, che rifugga al suo flusso ma che, nonostante questo sappia, esprimere il movimento. Cutini, cacciatore d’immagini, si mette  all’agguato dell’istante dove il movimento sarà subito immobilizzato, e per tanto sentito come  un movimento. Come se, l’essere stato improvvisamente fermato nel suo slancio, il movimento si concentrasse, rimbalzasse su lui stesso. Cutini ha fatto delle belle immagini che riposano nella loro immobilità...”

Jean Claude Lemagny

 

 

 

 

 

 

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